UNA MATTINA DA FENICI

 

Oggi abbiamo partecipato al laboratorio Archeotur “La religione dei Fenici” .
Come sempre, l’argomento ci è stato prima illustrato con l’aiuto di una presentazione multimediale.

religione_Fenici

Tra le altre cose ci è stato spiegato che, nel santuario a cielo aperto detto tofet, i Fenici custodivano  in apposite urne le ceneri dei loro bimbi nati morti, o morti in tenerissima età. Le deposizioni dei bambini avvenivano con una cerimonia durante la quale i corpi venivano cremati e le urne di terracotta, che ne contenevano i resti, venivano deposte nel terreno e affidate alle divinità titolari del santuario, Baal Hammon e Tanit.

E siccome noi, a Sant’Antioco, abbiamo ancora il tofet dell’antica Sulky fenicia, ecco che dopo aver seguito la presentazione… siamo diventati tutti Fenici!
Insomma, siamo stati tutti abbigliati in modo consono alla drammatizzazione del rito fenicio che abbiamo svolto proprio nei pressi del tofet.

famiglia_e_cantori

officianti

musici_rito

 

Dopo la cerimonia, abbiamo raggiunto l’area archeologica del tofet, dove abbiamo visto le riproduzioni di urne e stele, proprio laddove i reperti originali erano stati ritrovati con gli scavi archeologici.

nel_tofetil_tofet

E i reperti originali? Abbiamo visto anche quelli: nel museo archeologico, inseriti in un bellissimo plastico, che evidenzia la stratigrafia degli scavi.

plastico_tofet

Nel corso della mattinata c’è stato anche il tempo di dedicarci a costruire delle piccole stele d’argilla con l’aiuto di stampi di gesso. Non abbiamo potuto però portarle via: dovremo aspettare che superino la cottura in forno prima di poterle conservare come ricordo di questa esperienza.

piccola stele_argilla

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